Il Padre Nostro in latino si recita ancora?

    Forse non è più così comune sentire parlare in latino, ma bisogna sempre ricordarsi che fa parte della nostra storia ed è alla base della nostra lingua.

    In ambito ecclesiastico il latino è stata la lingua con cui venivano svolti i riti liturgici, come ad esempio la Santa Messa, fino alla metà del ventesimo secolo. Questa consuetudine derivava dal rito romano, che risale alla Chiesa Romana ed è ancora oggi quello più diffuso nella religione cristiana.

    Il Padre Nostro in latino ancora oggi viene ricordato da coloro che vogliono mantenere la tradizione millenaria della Chiesa.

    Sicuramente le parole in latino attribuiscono ancora più importanza a questa preghiera che già di per sé è molto significativa.

    Testo del Pater Noster e la sua origine

    Iniziamo col riportare il testo del Padre Nostro in latino:

    Pater Noster qui es in cælis:

    sanctificetur nomen tuum; adveniat regnum tuum; fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.

    Panem nostrum cotidianum da nobis hodie; et dimítte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus nostris; et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a malo.

    Amen.

    Quella che avete appena letto è anche chiamata preghiera del Signore, dalle parole latine Oratio Dominica, e, secondo quanto scritto nei Vangeli, si fa risalire direttamente a Gesù che insegna queste parole dopo che un discepolo gli chiede come avrebbe dovuto pregare.

    Sono due le versioni originali di questa orazione: si trova in una forma più essenziale nel Vangelo secondo Luca, mentre la forma estesa, che abbiamo riportato precedentemente, è riconducibile a quanto scritto dall’evangelista Matteo.

    Interpretiamo la preghiera del Padre Nostro

    La prima parte del Pater Noster è una celebrazione della fede che la persona vuole dimostrare a Dio. Già nella prima parola che si dice, “Padre”, è evidente come Gesù voglia che anche i suoi discepoli vedano Colui che tutto ha creato non come un dominatore, ma come un affettuoso e severo genitore.

    È al Dio che assiste e soccorre che nella seconda parte del Padre Nostro si chiede il necessario per vivere ogni giorno (“dacci oggi il nostro pane quotidiano”) e si invoca aiuto nel migliorare e nel resistere alle negatività (“rimetti a noi i nostri debiti”… “non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male”).

    Non è trascurabile il passaggio in cui si sottolinea l’attenzione per il prossimo che merita il nostro perdono (“rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”).

    Queste breve preghiera può essere interpretata in diversi modi, ma sicuramente è una delle più intense della religione cristiana e, non a caso, è una delle più conosciute e recitate.

    Piccola curiosità: portare addosso il Pater Noster

    Il potere evocativo del Padre Nostro, anche nella sua versione in latino, è talmente forte da avere addirittura ispirato i designer, i quali hanno dato vita a oggetti con impresse le parole di questa preghiera.

    Basta fare una piccola ricerca in rete per trovare bellissimi gioielli che si possono indossare per avere sempre con sé un chiaro simbolo della propria fede.

    Se vi siete incuriositi potete guardare gli anelli con il Padre Nostro in latito creati da Tuum, una rinomata azienda italiana che inserisce nei propri gioielli il valore aggiunto della spiritualità.