Nuovi episodi di violenza sulle donne: due a pochi giorni di distanza 

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In pochi giorni si registrano due nuovi casi di grave violenza sulle donne: uno a Latera dove un 28 enne ha massacrato di botte la sua compagnia davanti agli occhi della figlia di lei avuta da una precedente relazione e il secondo a Viterbo dove un 40 enne è stato allontanato per maltrattamenti e lesioni contro la moglie e i tre figli minorenni. Un’escalation davvero preoccupante che riporta in primo piano i temi della violenza domestica sulle donne.

Risale a sabato in tarda nottata a Latera il primo caso: un uomo 28 enne di origini moldave ha massacrato di botte la compagna senza preoccuparsi della presenza della figlia che assisteva. La serata al ristorante prende una brutta piega quando l’uomo esagera con l’alcol e anche con le parole pesanti rivolte alla donna. Dalle parole ai fatti: l’uomo ha poi preso la donna a calci e pungi provocandole lesioni su tutto il corpo e sul volto.

La donna è stata riconverta di urgenza all’ospedale Belcolle di Viterbo dove è stato attivato il protocollo rosa per prendersi cura di lei e anche della bambina. Per la giovane donna la prognosi è di 30 giorni mentre in procura si è aperto un fascicolo contro l’uomo per accertare i fatti e disporre i dovuti atti giudiziari.

Il secondo caso fa riferimento a quanto accaduto a Viterbo dove un uomo è stato fermato e condotto in caserma per lesioni e maltrattamenti sui famigliari. L’uomo di 40 anni ha ripetutamente picchiato sua moglie davanti ai tre figli minorenni, tenuti praticamente in ostaggio dall’uomo che impediva loro di stare con la madre.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, gli episodi di violenza sono stati molteplici con delle lesioni guaribili in più giorni. La dona aveva deciso di separarsi da questo uomo manesco e violento allontanandosi da casa, ma le percosse non erano finite, anzi. Oltre ai soliti atti di violenza sulla donna, l’uomo tratteneva i figli dopo l’orario controdato perché stessero con lui e non con la madre.

Le indagini hanno permesso al giudice di accertare le piene responsabilità penali dell’uomo su cui ora pende una misura cautelare di divieto di avvicinamento. Il divieto indica l’impossibilità per l’uomo di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati della moglie e dei tre figli, come il luogo di lavoro o la scuola. L’obiettivo è mettere fine ai maltrattamenti e alle violenze subite che hanno lasciato anche segni sui figli minorenni che avranno necessità di assistenza psicologica.

Un problema che si pone dopo questi ulteriori due casi non è solo la sicurezza delle donne, ma anche l’equilibrio psicologico di questi figli minorenni che spesso sono spettatori di atti vessatori, minacce e violenze fisiche anche molto pesanti. Oltre al disagio dovuto alla separazione dei genitori, questi minori devono anche affrontare un’ulteriore problema che mina la loro serenità.