Tecnologia

Come funzionano i localizzatore di cellulari e qualche riflessione sull’utilizzo

Ci sono ragioni diverse per cui ci si può chiedere come funzionano i localizzatore di cellulari e sono ragioni che vanno dalla necessità di controllare parenti e amici a rischio per motivi di sicurezza o di salute, a quella di ritrovare un dispositivo smarrito o rubato. Quella che segue, allora, è una piccola guida ai principali modi in cui si può scoprire l’esatta (o quasi) posizione di un cellulare, utilizzando delle semplici app o dei sistemi già integrati nel dispositivo in questione.

La premessa indispensabile da fare, infatti, è che la maggior parte dei localizzatori di cellulari sfruttano WiFi e GPS, elementi di cui qualsiasi smartphone e dispositivo mobile, anche di non ultimissima generazione, è ormai dotato. Alla domanda è possibile rintracciare facilmente qualsiasi tipo di cellulare, insomma, la risposta è , a patto certo di avere ben chiaro in mente e fin da subito che attività di questo tipo non sempre sono legali e che mai si dovrebbe sfruttare la possibilità di localizzare un cellulare o qualsiasi altro dispositivo mobile per  seguire o spiare una persona senza la sua volontà e se non lo richiedano condizioni di necessità e pericolo.

Tipologie e finalità diverse: come funzionano i localizzatore di cellulari

La finalità per cui è pensato, tra l’altro, influisce e non in maniera indifferente su come funzionano i localizzatore di cellulari di diverso tipo. La maggior parte delle app pensate per controllare e seguire il movimento dello smartphone – e di chi lo sta utilizzando, ovviamente – hanno bisogno per funzionare che il GPS rimanga attivo e visibile per tutto il tempo: in casi come questi, infatti, può tornare utile una condivisione automatica della posizione, soprattutto se si tiene conto che app del genere nascono per essere utilizzate in casi di emergenza, sia che si tratti di anziani con problemi di salute sia che siano sviluppate per evitare casi di aggressione o violenza nei confronti delle donne per esempio. Non si può ignorare il fatto che app simili sono spesso sfruttate anche dai genitori che desiderano accertarsi dei movimenti dei figli e che, purtroppo in troppi casi, sono un’arma a doppio taglio per partner gelosi: nella maggior parte dei casi, infatti, app e sistemi localizzatori di cellulari sono facili da installare e possono essere nascosti per non risultare visibili a chi utilizzi il dispositivo.

Molto diverso è, invece, come funzionano i localizzatore di cellulari che hanno come funzione principale ritrovare i dispositivi smarriti o rubati. Chi utilizzi un dispositivo Android conosce bene il “Trova il mio telefono” e funzioni simili sono disponibili anche per iOS e tutti gli altri sistemi operativi. Anche in questo caso GPS e WiFi sono indispensabili per risalire all’ultima posizione registrata dal dispositivo e per accedere alle funzioni di recupero dati, oltre che per bloccare lo smartphone. La vera grande differenza, però, sta nel fatto che sistemi di localizzazione come questi possono essere attivati anche in remoto e semplicemente accedendo all’account in questione e senza bisogno di scaricare app apposite.