Sarkò jr conquista il pubblico del Theatrò

Successo nel locale per l’esibizione del primogenito del presidente francese

Il saluto di deejay Mosey: “Sono stato molto bene. Grazie, tornerò”

VITERBO – Berretto di lana in testa a lasciar scoprire i boccoli color oro, bomberino melanzana, t-shirt a righe e jeans calato in vita. Gentile e cortese. A tratti persino intimidito dalla ressa di fotografi e fan che lo attendevano all’ingresso del Theatrò discoclub.

“Ciao”, ha salutato con un cenno della mano non appena sceso dal grosso Bmw X6, sul quale viaggiava insieme a tre persone del suo entourage. A scortarlo le guardie del corpo personali e gli uomini della Questura di Viterbo, guidati dal dirigente Fabio Zampaglione.

All’una in punto era già nel locale adibito all’accoglienza degli ospiti. Il tempo di un drink (allo champagne di casa sua ha preferito Coca-cola light) e via, subito dritto in consolle dove, dopo un breve sound check necessario ad allestire il djset, ha dato il là all’esibizione vera e propria. “Dall’Eliseo al Theatrò guest deejay Pierre Sarkozy”, il sottofondo dei vocalist, mentre il pubblico del Theatrò lo acclamava scatenandosi in pista.

L’apprezzata esibizione del primogenito del presidente francese, conosciuto del mondo della musica con il nome d’arte di deejay Mosey, è durata un paio di ore; molto più del previsto: sessanta minuti.

“Pierre è rimasto piacevolmente sorpreso dell’ospitalità che ha ricevuto al Theatrò ed è stato contento di regalare due ore consecutive di spettacolo al pubblico”, ha reso noto la sua agenzia (la Ngt di Roma).

Terminato lo show, Sarkò jr (scortato dai suoi bodyguard e dagli uomini di Digos e Squadra mobile – che non lo hanno perso di vista un secondo) è sceso tra il pubblico, salutando e stringendo mani, fino a raggiungere gli uffici del locale dove si è intrattenuto con la direzione del locale per un’altra ora.

Poi la foto di gruppo, il tripudio di flash cui si è concesso dispensando sorrisi, e i saluti. “Grazie, tornerò”.

Comprensibilmente soddisfatti i proprietari del Theatrò che, oltre ad esprimere riconoscenza “alle forze dell’ordine per il dispositivo di sicurezza messo in atto, che ha garantito il perfetto svolgimento della serata”, ringraziano “la stampa per l’attenzione che ha riservato all’evento (accreditati al Theatrò, infatti, c’erano i fotoreporter delle principali agenzie di stampa nazionale e, ovviamente, i colleghi delle testate locali, ndr)”.

L’unico rammarico per la direzione del locale ha riguardato le interviste concordate fin dal 4 febbraio scorso (data che era stata rinviata a causa del maltempo) che Pierre Sarkozy avrebbe dovuto rilasciare al Tg5 e a Verissimo.

“Sabato mattina l’Eliseo ha vietato di rilasciare qualsiasi tipo di intervista ai giornali, autorizzando soltanto scatti fotografici”, ha spiegato il manager romano Andrea Velletri che, in conclusione ha aggiunto: “Una decisione presa a causa delle note polemiche che in queste ultime settimane hanno riguardato il padre Nicolas (ricandidato alle prossime presidenziali, ndr)”.

Au revoir Sarkò jr.