Peggiorano le condizioni di salute di Frediano Manzi. E’ al 19° giorno dello sciopero della fame contro l’usura e il racket

Frediano Manzi

Lo stato di salute di Frediano Manzi si fa sempre più critico. Stamattina è stato visitato dal medico della guardia medica di Garbagnate Milanese che gli ha imposto il ricovero immediato in ospedale. Frediano Manzi per la terza volta ha rifiutato il ricovero, sempre più determinato a portare avanti la sua protesta in difesa delle 625 mila vittime di usura e fino a quando i 3 punti oggetto della sua protesta non verranno cambiati.Questo è quanto riportato sul certificato medico: i suoi parametri vitali stanno precipitando sempre di più; è stata riscontrata una Aritmia cardiaca con pressione 90 (max) e 60 (min), nausea e forte mal di testa. Ormai al limite di un collasso cardio respiratorio. Ovviamente se succederà l’irreparabile, tutta la classe politica che non sta muovendo un dito affinchè queste indegne norme non verranno cambiate, sarà responsabile politicamente e dinanzi a tutta l’opinione pubblica del loro indegno comportamento.

Associazione Sos racket e Usura

 

Lettera dell’on. Roberto Fiore al vescovo di Milano

 

 

Sua Eccellenza Reverendissima,
Le scrivo per metterla a conoscenza di una grave e delicata situazione.
Frediano Manzi, presidente dell’ Associazione Sos Racket e Usura, è in
sciopero della fame da 12 giorni per protestare contro la scarsa
tutela giuridica che in Italia è riservata ai cittadini che, vittime
di usura e racket, hanno il coraggio di denunciare tali reati, e da
tempo chiede:
1)l’ accesso al fondo della legge 108/96 sull’usura a tutte le vittime
che denunciano questo reato, anche se non sono in possesso di una
partita iva, (circa 400 mila persone l’anno sono escluse dall’ accesso
ai fondi per tale normativa).
2)l’ erogazione nell’arco massimo di un anno dalla data della denuncia
dei fondi a tutti gli imprenditori che hanno il coraggio di denunciare
tali reati (225 mila persone).
3)l’ apertura di una commissione parlamentare di inchiesta
sull’arresto del Prefetto Carlo Ferrigno, che distribuiva fondi alle
vittime in cambio di prestazioni sessuali.
Nel più assordante silenzio istituzionale e politico è peggiorata in
maniera critica nelle scorse ore la salute di Frediano Manzi, dopo
l’arresto cardio-respiratorio che lo ha colpito tre giorni fa.
Infatti, nella serata di ieri il personale della guardia medica
dell’ospedale di Garbagnate che ha visitato Manzi, ha accertato che la
situazione si è aggravata e ne ha disposto il ricovero immediato in
ospedale.
Frediano Manzi ha rifiutato per la seconda volta il ricovero ed è
determinato a portare avanti la sua protesta e comunica che a partire
da lunedì 20 febbraio 2012 sospenderà anche la somministrazione di
liquidi.
La prego dunque, in merito a quanto premesso, che la Diocesi di Milano
possa intervenire per dare un segnale di solidarietà a quest’uomo e
contro questo peccato che grida vendetta al cospetto di Dio: l’ usura.
Certi che un Vostro intervento, come anche solo un segnale di Santa
Madre Chiesa, salverebbe un uomo dalla morte certa, Vi preghiamo di
intervenire su questa vicenda nelle modalità che ritenete più
opportune.
 On. Roberto Fiore