Soriano nel Cimino. La Giovane Italia replica a Centofanti sulle Foibe

Ringraziamo il Consigliere Centofanti per la lezione di storia tenuta ma che, purtroppo, c’entra gran poco con quello che veniva detto nel comunicato precedente della Giovane Italia.
Nessuno ha mai negato e, sarebbe ignobile, immorale ed indignitoso farlo, i crimini commessi durante il fascismo e nazismo nei confronti di tutte le ideologie politiche, colore della pelle, culture e tradizioni diverse commessi dalla follia di pochi, anzi, purtroppo di molti..
Caro Centofanti, “quelli della Giovane Italia”, come li chiama lei, certo che “non se ne vogliono” poiché, contro tutte le sue, e ancora di molti, aspettative, i componenti della Giovane Italia non sono dei “fascisti”, come più volte sono stati chiamati a Soriano, e non hanno mai issato a vessillo le aggressioni e i crimini commessi nei territori italo-slavi come tutti gli altri: sono stati, anzi, tra i primi ad aver sempre condannato qualsiasi tipo di dittatura, aggressione, violenza, genocidio e quant’altro.
Siamo nel 21esimo secolo, caro Consigliere, e l’unico che sembra non essersene accorto pare proprio lei!
Da come si legge nel suo comunicato, lei sembrerebbe “giustificare” l’orrendo “avvenimento” delle Foibe poiché le dittature, in particolare quella italiana, in Jugoslavia commisero atroci azioni: come giustamente è stato ricordato da lei, si arrivò perfino all’italianizzazione forzata dei cognomi e dei toponimi.
Probabilmente non era molto attento al Consiglio Comunale, perché il Sindaco e il Vicesindaco hanno detto e promesso, e sarà, come già era, uno dei punti per i quali la Giovane Italia si batterà, altri spazi per tutte le vittime delle guerre e della discriminazione ideologica, politica, razziale e culturale.
Nessuno toglie o vuole disunire genocidi e altri fatti terribili , perché sarebbe deplorevole un atteggiamento del genere.
Il dire che volere “intitolare uno spazio pubblico alle vittime delle foibe” è sintomo di “un certo razzismo di parte”, come il sostenere che non ci “curiamo” di altre vittime, ci sembra una dichiarazione assurda e fuori luogo in quanto, come già detto sopra, nella discussione avvenuta in consiglio comunale , verranno adibiti altri spazi o monumenti per tutte le vittime, italiane e non (e questo non è un “contentino”, bensì un obbligo morale e civile!).
Inoltre è una cosa del tutto sciocca dire che delle vittime sono di “serie B” se non hanno targhe appese o vie intitolate: il fatto di assegnare a ricordo un luogo pubblico alle vittime italiane delle Foibe non è affatto sintomo di nazionalismo, ma piuttosto di patriottismo, che significa sia condannare gli assurdi crimini commessi dagli italiani, sia ricordare tutti i nostri concittadini ingiustamente morti.
Lo spazio si intitola per ricordare, ma soprattutto per far sapere .

GIOVANE ITALIA SORIANO