Realizzazione autostrada Tirrenica, si lavora a un accordo da far firmare alla Sat

La Provincia di Viterbo ha incontrato sindacati e rappresentanti dell’imprenditoria viterbese per fare un quadro generale sulle reali possibilità di impiego della manodopera locale per la realizzazione del lotto 6A dell’autostrada Tirrenica.

 

Si è trattato del terzo incontro che palazzo Gentili ha organizzato per decidere una strategia comune da presentare ai rappresentanti di Sat, la società che dovrà realizzare l’opera. “Il rischio di rimanere fuori dall’assegnazione dei lavori da parte delle nostre aziende è concreto – ha detto il presidente della Provincia, Marcello Meroi – le parole più volte pronunciate dai rappresentanti della società Sat sono tutt’altro che rassicuranti, per questo di concerto con l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Gianmaria Santucci abbiamo deciso di dare vita a questi incontri e di raccogliere le proposte di sindacati e imprenditori da portare poi a conoscenza degli amministratori di Sat”.

 

“Purtroppo – ha aggiunto l’assessore Santucci – dai colloqui intercorsi con i responsabili Sat si evince che alle nostre realtà imprenditoriali vogliono lasciare solo le briciole, ossia i lavori relativi alla costruzione dei sistemi viari secondari. Credo che l’autostrada, che oltretutto produce delle servitù sul territorio, debba essere un’occasione di rilancio per le nostre aziende e non  spunto per la colonizzazione del territorio da parte di realtà che vengono da fuori”.

 

Durante l’incontro è stato proposto quindi di cercare di realizzare, come è stato fatto in situazioni simili, ma in altre parti d’Italia, un accordo da far firmare a tutti gli attori, quindi società commissionante, sindacati, imprenditori e istituzioni per far sì che venga garantito alle forze lavoro della Tuscia un importante ruolo nella realizzazione dell’opera.

 

Inoltre è stato proposto di far iscrivere la Sat alla cassa edile viterbese con la possibilità, in questo modo, di poter controllare al meglio procedure e lavori svolti. Anche perché tra le altre preoccupazioni emerse dal tavolo ci sono anche quelle relative alla gestione della sicurezza, dei contratti di lavoro e delle possibili infiltrazioni malavitose: “Queste proposte verranno formalizzate tutte in un prossimo incontro con Sat che contiamo di allestire per la prossima settimana – dice ancora Meroi – l’obiettivo è quello trovare una soluzione positiva. Se così non fosse saremo pronti a farci sentire e dare un segnale chiaro che siamo stufi di vedere il nostro territorio colonizzato”.

 

Un altro fattore importante è anche l’unità d’intenti: “L’obiettivo – chiude Santucci – è quello di proseguire uniti, sappiamo che sono nati dei consorzi di imprenditori che hanno già

 

 

avanzato proprie candidature. Bisogna capire che da soli non si va da nessuna parte, se esiste una possibilità di essere presi in considerazione e di raggiungere l’obiettivo e solo unendo le forze e alzare tutti quanti insieme la voce”.

 

Particolarmente soddisfatti i rappresentanti dei sindacati e degli imprenditori che hanno più volte ribadito l’importanza della vicinanza delle istituzioni e in questo caso specifico della Provincia d Viterbo.