Vallerano, la lista Torre Civica interviene sulla sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso della Lista “Uniti per Vallerano”

Di seguito il testo del manifesto che la lista Torre Civica, vincitrice delle elezioni amministrative di Vallerano, sulle quali il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della lista concorrente per l’annullamento delle stesse.

La sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso della Lista “Uniti per Vallerano” è soltanto la prima fase di una controversia interpretativa sulle disposizioni in materia di elezioni amministrative che è oggetto, tutt’ora, di diverso orientamento giurisprudenziale tra alcuni Tribunali Amministrativi Regionali (Umbria e Lazio) ed il Consiglio di Stato.

La sentenza non è motivata da alcun rilievo sulla procedura del voto e non è basata su sospetti di brogli elettorali (come alcuni vorrebbero lasciar intendere). In discussione c’è soltanto la legittimità dell’ammissione al voto di cittadini europei, regolarmente residenti in Italia, iscritti nelle liste elettorali in data successiva a quella ordinaria in base ad una norma prevista dalla legge e dalla specifica circolare del Ministero dell’Interno alla quale si sono conformate tutte le Prefetture d’Italia.

I consiglieri della lista “Torre Civica”, vincitrice delle elezioni Amministrative del 15-16 maggio 2011, proporranno ricorso al Consiglio di Stato ed alla Corte di Giustizia europea contro la sentenza del Tar perché siano garantiti i diritti civili dei cittadini europei anche in materia elettorale.

Alla luce di quanto sopra alcuni interrogativi si pongono però all’attenzione dei cittadini valleranesi:

1) perché  durante tutto il periodo pre-elettorale, nelle sedi opportune (Commissione Elettorale comunale, Commissione Elettorale Circondariale, Ufficio elettorale della Prefettura di Viterbo, Presidenti dei seggi elettorali 1 e 2, i rappresentanti della lista Uniti per Vallerano non hanno fatto verbalizzare alcuna obiezioni sulla partecipazione di questi cittadini europei al voto?

2) perché  i rappresentanti della lista “Uniti per Vallerano” hanno avuto da ridire soltanto dopo aver perso le elezioni?

3) Se avessero vinto loro, sarebbero comunque ricorsi al Tar per chiedere l’annullamento delle elezioni?

A questi interrogativi le persone intellettualmente oneste debbono dare delle risposte. La democrazia è basata su regole condivise: che democrazia è  quella che viene esaltata quando si vince e calpestata quando si perde?

C’è un’ultima considerazione da sottoporre all’attenzione dei valleranesi. Comunque vadano le cose questo ricorso oltre a provocare una più radicale divisione politica e sociale, rappresenta un danno incalcolabile per il paese, per la sua economia, per il suo sviluppo. Mesi e mesi di inattività politica e amministrativa avrà come conseguenza il blocco di progetti, finanziamenti e opere pubbliche che in questi otto mesi l’Amministrazione era riuscita a mettere in programma.

Ora si rischia di perdere quanto faticosamente messo in cantiere.

Era questo ciò di cui il paese ha bisogno?