COLDIRETTI LAZIO: SOSTENIAMO CON FORZA LA PROPOSTA DI COLDIRETTI FROSINONE. URGENTE INTERVENIRE CON I FATTI PER FAR SOPRAVVIVERE IL SETTORE AGRICOLO.

La Coldiretti del Lazio fa propria la richiesta di Paolo De Cesare,
direttore della sede ciociara di Coldiretti. “Come sede regionale – ha detto
Massimo Gargano, presidente di Coldiretti Lazio – lunedì prossimo, durante
il terzo incontro del tavolo di crisi istituito per l’emergenza neve,
sosterremo con forza e determinazione l’iniziativa della sede ciociara che
mira essenzialmente a ottenere risposte su tre direzioni. La prima nel
verificare l’attivazione di misure comunitarie legate al P.S.R. (Piano di
Sviluppo Rurale) in grado di dare risposte adeguate per i danni della neve
che, nel settore agricolo provinciale, in Ciociaria sono, purtroppo,
ingentissimi. La seconda di aver ospite in alcune delle imprese tra le più
colpite, l’assessore regionale alle politiche agricole Birindelli al fine di
avere un quadro concreto di quanto accaduto e, l’ultima, non certo per
importanza, quella di rinnovare l’invito al Governo affinché si trovino le
condizioni per permettere uno slittamento delle scadenze fiscali,
contributive e previdenziali dei pagamenti delle imposte e dei contributi
per tutte le aziende colpite”.

La situazione del settore agricolo è davvero
al limite. Danni alle colture, agli animali, alle stalle e alle serre sono
registrati in tutto il territorio ed il settore primario, già in crisi nei
mesi scorsi,rischia davvero di scomparire. “I danni sono ingentissimi –
aggiunge Aldo Mattia che con il direttore De Cesare ha effettuato anche un
giro nelle imprese più colpite in diverse località – sul sito della
Coldiretti di Frosinone è stato messo a disposizione il modello per censire
i danni che dovrà essere poi consegnato nelle strutture Coldiretti che
operano in tutto il territorio della provincia. Il percorso delineato
proprio da De Cesare che lunedì prenderà parte con noi all’incontro in
Regione, deve essere valutato attentamente. Infatti la misura n. 126 del
Piano di Sviluppo Rurale, presente ma non attivata nel Lazio, credo potrebbe
rappresentare una prima risposta, tra l’altro a costo zero, per il bilancio
certo non roseo della Regione.

 

Infatti spesso i finanziamenti previsti per
altre misure nel P.S.R. se non spesi tornano all’Unione Europea; basterebbe,
al contrario attivare questa opportunità, mettendo a disposizione così le
prime risposte alle imprese colpite.  La misura n. 126 del P.S.R., attiva in
altre regioni italiane, infatti, permette, il ripristino del potenziale
produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali. Altro aspetto su cui
lavorare sarà quello relativo all’accesso al credito anche tramite Unionfidi
o Confidi specializzati per permettere a quanti hanno avuto danni di
programmare e pianificare la ripresa delle normali attività”.