Intolleranza sul campo del Bassano Romano. Boldorini:” Hanno impedito ai giocatori di entrare in campo per allenarsi”

Alfredo Boldorini

BASSANO ROMANO – “Non consentirò a nessuno di intralciare il nostro lavoro: ciò che è successo ieri sera è un fatto gravissimo che mi ha lasciato di stucco”. Così il Presidente del Bassano calcio, Boldorini, all’indomani dello spiacevole e grave episodio verificatosi presso il locale campo sportivo. Dove un membro della Polisportiva (un’altra squadra operante sullo stesso campo), pur essendoci spazio sul terreno di gioco, ha vietato inspiegabilmente l’ingresso ai calciatori del Bassano rei, a suo dire, di non essere autorizzati per la seduta di allenamento.

 

“In primo luogo – replica Alfredo Boldorini – non è assolutamente vero visto che io stesso prima della sosta ho spedito a tutte le altre società calcistiche il calendario con i nostri allenamenti. Quindi tutti sapevano della nostra seduta. Polisportiva compresa. Che non ha fatto obiezioni al calendario medesimo. Tant’è che avevamo a disposizione sia lo spogliatoio che la nostra metà campo per la seduta atletica. In seconda battuta mi chiedo, fatto molto rilevante questo, a che titolo questo signore abbia tentato di impedire l’ingresso ai nostri atleti. Chi è costui? Che incarico comunale ha ricevuto per regolare il flusso presso l’impianto di proprietà di Piazza Umberto I? Il Sindaco Bettucci lo ha forse nominato assessore allo sport? E’ per caso di sua proprietà il campo sportivo? Non mi risulta neppure che questa Polisportiva detenga la gestione dell’impianto. Quindi quello che questo signore, con il gentile avallo di altri suoi dirigenti, ha compiuto ieri sera costituisce intralcio alla nostra organizzazione e preparazione per la difficile sfida di domenica contro il Soratte. L’aver ostacolato arbitrariamente e senza motivi seri l’ingresso e quindi la pratica sportiva dei nostri calciatori costituisce un grave intoppo alla nostra vita associativa e per questo andrò fino in fondo. Non consentirò a nessuno di intromettersi in questo modo nella nostra vita di sodalizio, non consentirò a nessuno di intromettersi nei nostri affari. I giocatori sono un patrimonio della nostra associazione e come presidente lotterò sempre per la loro incolumità e rispetto. Mi metterò al rapporto in primis dal Sindaco fino ad arrivare a tutti quegli organismi atti alla salvaguardia e alla valorizzazione della pratica dello sport. Terrò sempre alta l’attenzione e denuncerò altri eventuali analoghi comportamenti fin tanto che la legalità ed il rispetto non prevalgano in un impianto dove per anni la serenità ed la disponibilità erano di casa. Negli anni precedenti nessun episodio simile è stato mai registrato. In conclusione condanno con forza questi comportamenti da medioevo, questi comportamenti contrari allo sport, alle minime regole di vita civile. Ciò che mi rattrista di più è il fatto che nonostante i nostri tentativi di stabilire rapporti civili con questa esordiente realtà calcistica parrocchiale tutto venga strumentalizzato con lo scopo di gettarla sempre in rissa ed in polemica. Fino ad arrivare all’episodio di ieri sera. Che ha raggiunto il culmine (in negativo) e che di fatto ha chiuso ogni rapporto collaborativo”.

Alla scena hanno assistito anche l’assessore Maggi ed il consigliere allo sport Piccioli.

“Spero che i due rappresenti del comune relazionino il sindaco circa l’accaduto per porre maggiore attenzione su questo settore”.

Per la cronaca solo intorno alle 20 il Bassano ha potuto iniziare la programmata seduta di allenamento.