Mauro Vaccarotti:” Va tenuta alta l’attenzione sul distretto industriale di Civita Castellana”

CIVITA CASTELLANA- I dati aggiornati al 2012 sulla crisi del distretto industriale di Civita Castellana sono assai significativi. Fino ad oggi su 2670 addetti, distribuiti su 46 aziende ceramiche, ben 1925 usufruiscono degli ammortizzatori sociali. Precisamente: 851 lavoratori sono in cassa integrazione ordinaria, 328 in cassa integrazione straordinaria, 297 in cassa integrazione in deroga, 432 in mobilità e 48 in solidarietà. Un vero esercito di operai e di dipendenti che sta pagando amaramente una crisi industriale ed economica che non accenna a diminuire. Sulla base di questi dati oggettivi, Mauro Vaccarotti, segretario organizzativo provinciale della Filctem Cgil, commenta:”Purtroppo dobbiamo registrare, rispetto allo scorso anno, un incremento della richiesta della cassa integrazione di circa 300 unità. Ciò vuol dire che le aziende sono in una fase di stallo negli ordini, nonostante i discreti contatti registrati al Cersaie di Bologna. I magazzini sono pieni di merce e se non c’è lavoro è normale che si verifichi un’impennata della cassa integrazione”.Che importanza assume l’accordo del 29 dicembre stipulata con la regione Lazio?” Si tratta di un accordo positivo che è stato firmato dalle categorie sindacali ed imprenditoriali per favorire la mobilità.Con questo accordo si è deciso l’innalzamento del reddito dell’ISEE da 14 mila euro a 18 mila euro, favorendo così la possibilità di usufruire della mobilità in deroga a una fascia molto più ampia di lavoratori del settore della ceramica. La firmataria della CGIL è stata la segretaria regionale Tina Balì che verrà a Civita Castellana mercoledì 11 gennaio alle ore 15.30. invito tutti i lavoratori a partecipare all’incontro con la Balì che nell’occasione spiegherà nei dettagli il contenuto dell’accordo”.Una nota veramente dolente è l’innalzamento dell’età pensionabile da 40 anni a 42 anni stabilito dal Governo Monti.” Contro questa decisione la CGIL si è subito mobilitata proclamando e partecipando allo sciopero di tre ore indetto lo scorso mese di dicembre. Il Governo Monti ha reso noto la sua disponibilità ad intavolare serie trattative su questo spinoso, ma delicato  argomento. Noi siamo disposti a discutere. Nel caso in cui però non si dovesse arrivare ad una soluzione ragionevole, allora siamo già pronti ad una nuova e più efficace mobilitazione”.Analizzando bene la situazione del settore della ceramica si intravedono tre scenari che possono intersecarsi tra di loro: l’innalzamento dell’età pensionabile, l’accordo regionale sulla mobilità ed infine il riconoscimento dello stato di crisi che, se approvato in maniera definitiva dal Governo Monti, porterebbe cospicui contributi alle aziende in difficoltà.”Noi della CGIL- puntualizza Mauro Vaccarotti- miriamo a presentare un documento unitario tra forze sindacali e quelle imprenditoriali al fine di ottenere anche i prepensionamenti. Sarebbero un toccasana per mandare in pensione i lavoratori anziani e reintegrarli con i giovani con ottime ricadute dal punto di vista occupazionale “.