Sta riscuotendo sempre più successo, e sta spopolando tra gli amanti del genere Hip Hop, stiamo parlando di Amir, che ultimamente ha curato anche la colonna sonora del film di Francesco Bruni “Scialla”, vincitore del premio “Controcampo Italiano” al 68° Festival di Venezia.
Amir, intervistato da Civita News, ha raccontato le sue origini, la sua formazione musicale, e i suoi progetti musicali.
Come ti sei avvicinato a questo genere musicale ?
Intorno ai quindici anni guardando dei film che provenivano dagli Stati Uniti ho iniziato a sentire le prime canzoni rap ma sopratutto devo ringraziare mia sorella che, ascoltando in casa musicassette mixate e che contenevano brani di gruppi come Run Dmc e Public Enemy, mi ha permesso di scoprire un nuovo mondo, ovvero la cultura Hip-Hop, di cui il rap è l’espressione vocale.
Quale è stato il tuo primo approccio a livello professionale ?
Nei primi del duemila ho iniziato ad incidere i primi brani seri ma solamente nel 2004 ho firmato il mio primo contratto per un’etichetta indipendente che mi ha spianato la strada fino ad arrivare al mio primo disco con una major “Uomo di Prestigio”, uscito nel 2006 per la Virgin Records.
Crescere in un quartiere periferico come Tor Pignattara ha influenzato in qualche modo la tua crescita a livello musicale e personale?
Sicuramente, crescere in una famiglia mista con un padre egiziano e una madre italiana, in un quartiere popolare, mi ha dato una visione del mondo molto più aperta rispetto ad altri ragazzi cresciuti in altre situazioni. La mia musica e la mia vita sono sempre andate di pari passo e di conseguenza le esperienze vissute hanno alimentato la mia creatività.
Sappiamo che hai collaborato al film di Francesco Bruni “Scialla” come autore della colonna sonora, come è nata questa collaborazione?
In modo del tutto naturale, visto che il figlio del regista era un mio ascoltatore, dopo un primo approccio, in cui mi è stato richiesto di comporre un solo brano, abbiamo instaurato una forte sinergia che ha dato vita alla colonna sonora, realizzata con la collaborazione di Ceasar Productions, un team di produttori con cui lavoro ormai da molti anni.
Dal quartiere di Tor Pignattara al tappeto rosso di Venezia, come ti senti ?
L’hip-hop è un genere che stimola i giovani ad uscire dalle situazioni negative e io ne sono l’esempio, cresciuto in una famiglia povera con un padre in carcere, mi sono dovuto rimboccare le maniche sin da quando ero un bambino e ho capito che se volevo ottenere qualcosa, dovevo stringere i denti e lottare, il rap mi ha permesso di esprimere tutto il disagio che avevo dentro e di sfogare la mia rabbia. La mia daterminazione e la costanza nel corso degli anni mi ha portato ad ottenere questo risultato.
Parlaci dei tuoi ultimi progetti musicali
Per celebrare il successo del film di Francesco Bruni, che ha vinto il premio Controcampo Italiano al 68o Festival di Venezia, ho realizzato un progetto chiamato “Red Carpet Music”, scaricabile gratuitamente su www.amirmusic.it. Colgo l’occasione per salutare il mio webaster Fabrizio Le Rose http://www.fabriziolerose.it/ che è di Civita Castellana.