CAMPIONATO DI SERIE A2 MASCHILE 2010/11
Girone UNICO
VGIORNATA DI RITORNO
Sabato 19 MARZO 2011– ore 15:30
Palatennistavolo– via Crespellani– Cagliari
MARCOZZITENNISTAVOLO CAGLIARI 4
POMA– CURCIO – ROCCA – POMA
A.S.D. MOLISETENNISTAVOLO 0
capitan poma saluta la a2 con un biscommovente
La compagine isolana consegue il suo secondosuccesso consecutivo, conserva la terza piazza e fa a meno ancora una voltadell’asso Guo Yu. Il cinese si gode dalla panca il magic moment diAlessandro Poma che riesce ad incamerare addirittura due vittorie esimultaneamente realizza un sogno coltivato per tutto l’inverno. Lasfida è subito in discesa perché il Molise Tennistavologiunge in Sardegna con una formazione rimaneggiata e conun atleta che ha solo stretto la mano agli avversari ma evita di gareggiareper problemi di salute. La Marcozzi vince il sorteggio e Capitan Poma, primoa scendere in campo, esulta perché sperava proprio di incontrareSebastiano Petracca, pongista alla sua portata; con inpiù la possibilità di prendere confidenza con il tavolo inprospettiva del successivo incontro che avrebbe disputato opposto alcoriaceo Pasquale Sanvitale. La settimana di intensi allenamenti ha sortitoi suoi effetti perché l’ultraquarantenne tira fuori gliattributi nel set decisivo imponendosi ai vantaggi dopo una gara nonbrillantissima. Segue la performance di Stefano Curcio. Davanti a Sanvitaleha cominciato un po’ contratto commettendo degli errori gratuiti siatecnici, sia tattici. Ma grazie ai consigli del suocapitano preferito, perfetto conoscitore del gioco espresso dal molisano, ilfuturo fisioterapista li applica alla lettera. Dopo aver perduto il primoset, infatti, ribalta il risultato trovando qualche difficoltà solonel quarto, prontamente fugate dal provvidenziale time – out duranteil quale l’immarcescibile Poma dispensa qualche altro utile consiglio.Nel terzo incontro Vincenzo Mansueto evita di scendere in campo per via delsuo infortunio e consegna su un piatto d’argento il terzo punto aLuigi Rocca, oggi rimasto inoperoso. L’ultima contesa del pomeriggioè quella fra Poma e Sanvitale. Il cagliaritano non ha mai perso conlui, nonostante la
forte disparità anagrafica. E di classifica vistoche il pongista ospite è numero 59 d’Italia. Il sardo cominciamale, poi vince il secondo set in maniera inaspettata ed inizia adintravedere quegli spiragli positivi che hanno contrassegnato la suagloriosa carriera. Sanvitale continua ad attaccare forte soprattuttosul rovescio, ma Poma è abilenell’ impattare e a contraccambiare. Poi ha cominciato a funzionareanche il dritto e la posizione in campo del marcozziano si ètramutata in dominante, conseguendo una inaspettata vittoria cherenderà più piacevole il suo congedo dalla A2.
LA GOIAINCONTENIBILE DI UN UOMO CHE PER UNPAIO D’ORE È TORNATO RAGAZZO
Qualcuno gli ha proposto di giocare anche laprossima gara a Messina. Lui sorride ma è possibilista, il trionfoodierno l’ha senz’altro ringalluzzito. I riflettori dellaribalta sono tutti per Capitan Poma e lui fa in modo di soddisfare tutte lecuriosità dei fan. “Con Petracca ho giocatoveramente male – commenta Alessandro il grande – è stranodirlo, ma anche alla veneranda età di 47 anni rischio di scontrarmicon i tranelli psicologici, lamentavo anche qualche dolorino, ma inrealtà mi esprimevo proprio in maniera pessima. Sono stato un pochino attento sul 10 a 10, al quinto set, poi sonoriuscito a vincere 12 a 10. Però ho fatto talmente pietà chemi sono vergognato di andare in diretta web su Fitet Tv. ConSanvitale non ero incisivo, non riuscivo a rispondere aiservizi e lui, di conseguenza, nel primo set era padrone incontrastato delcampo. Nel secondo set, sul 10/8 per lui, ho fatto due buoni servizi,l’ho raggiunto, ho fatto un bel punto sul suo servizio e alla fine hoconquistato la partita. Lui ha cominciato ad avere un pizzico di paura, nonnascondo che sul suo rendimento abbia influito la precedente sconfitta conStefano Curcio. Dal terzo set in poi ho acquistato serenità, hocominciato a giocare bene perché l’avevo inquadratotatticamente e mi sono sentito addirittura padrone del campo e anche ifrequenti errori che commettevo erano stati messi in preventivo. Alla fineho portato a casa una bella vittoria che come ho ripetuto in precedenzalegittima il mio congedo dalla serie A2. La mia è una piccolasoddisfazione, ci tenevo a fare un punto, ma grazie alla serenitàsono riuscito a disputare una bella partita. Mi ha fatto piacere vedere iragazzi della panchina partecipi delle mie gioie, c’è statoaddirittura un abbraccio finale, la mia è stata anche unasoddisfazione umana. Adesso se ne avrò voglia continuerò adallenarmi per mantenermi in condizioni decenti”. E poichissà..magari il suo addio era solo un falso allarme..