CIVITA CASTELLANA – Di seguito pubblichiamo la Lettera aperta di un cittadino al Direttore Generale della ASL Viterbo Adolfo Pipino ed al Governatore della Regione Lazio Renata Polverini:
“Rispettate la memoria di mia madre! Non più di qualche mese fa, quando il direttore generale della Asl Adolfo Pipino ed il Governatore della Regione Lazio Renata Polverini rassicuravano la cittadinanza sul destino del nostro ospedale di Civita Castellana con propagande elettorali, mia madre malata terminale oncologica prima di morire esprimeva la volontà di non addobbare il suo funerale con i fiori, ma di raccogliere offerte in denaro da donare al servizio di oncologia al fine di garantire un luogo più confortevole per le cure dei malati oncologici che si sarebbero purtroppo succeduti in quel terribile calvario. Questo la inorgogliva e la rendeva speranzosa di fare un’opera di bene vista l’umanità ricevuta presso il servizio di Oncologia di Civita Castellana, e viste le sofferenze patite per chi è affetto da malattie oncologiche. Mia madre è venuta a mancare, e la cerimonia funebre è stata celebrata senza fiori e i soldi raccolti sono stati donati per acquistare degli arredi per i nuovi locali del servizio di oncologia che stavano per essere aperti. Ma il destino dell’ospedale non più di tre mesi dopo era completamente ed irresponsabilmente cambiato. Sono stati infatti firmati decreti di chiusura dell’Ostetricia e dell’Oncologia di Civita Castellana e, dato il mandato al Direttore generale di applicare questi decreti. E tutto questo è stato deciso senza che venissero ascoltati i cittadini . Ora, non richiederò indietro il voto alla Polverini dato per le sue rassicurazioni sul mantenimento e potenziamento dei servizi sanitari del nostro ospedale, né i soldi donati, ma che venga rispettata la memoria di mia madre e di tutti i defunti che hanno creduto alle vostre promesse, garantendo non solo la funzionalità del servizio oncologico, ma addirittura il potenziamento. Inoltre, ci sono centinaia di persone che volontariamente hanno contribuito in denaro per l’acquisto di arredi e strumentazioni per il miglioramento dei servizi, e che ora vedono disattese le loro speranze da decreti inappropriati e non rispettosi dei bisogni dei cittadini. Chiedo ai loro signori pertanto di rivedere questi sciagurati decreti, confrontandosi prima di ogni decisione con i nostri malati oncologici ancora speranzosi delle vostre promesse, ed iniziando già il confronto presentandovi al consiglio comunale aperto di lunedì 2 alle ore 16 presso il nostro ospedale. Ma mia madre mi ha detto che voi sicuramente non verrete”.