Maria D’Alessandro interviene sul ripetitore in località Quarticciolo Piccolo

CIVITA CASTELLANA- A Civita Castellana non esiste soltanto il ripetitore di via san Gratiliano ( che sta scatenando le ire dei residenti), ma ne esiste uno, meno noto, anche in località Quarticciolo Piccolo lungo la via Flaminia nel mezzo delle due frazioni di Sassacci e di Borghetto. Questa antenna, gestita da una potente compagnia telefonica internazionale, è stata contestata già da alcuni anni fa dagli abitanti della zona che formarono un Comitato a difesa dei loro diritti e della loro salute. Furono avviati due processi, uno penale e uno civile. In entrambi casi i cittadini ne uscirono vincitori, ma il ripetitore continua a funzionare, loro malgrado. A rendere ancor più precaria l’area dove è installato il ripetitore di telefonia è la presenza di un propulsore per l’erogazione e il passaggio del metano. Su questa vicenda “ dimenticata” dalla maggior parte della gente, ma non dai residenti di Quarticciolo Piccolo interviene l’ex consigliere comunale civitonica Maria D’Alessandro ed  ora rappresentante attiva di Alleanza Riformista per la Tuscia. “ Questa preoccupante vicenda non può cadere nell’oblio. Mi riferisco in particolar modo all’amministrazione di centrosinistra e all’attuale assessore all’ambiente Danilo Corazza. Quando Corazza sedeva con me sui banchi dell’opposizione si considerava un antagonista coraggioso della minoranza consiliare e sosteneva insieme a me questa giusta causa contro l’immobilismo dell’amministrazione Giampieri. Adesso che è diventato assessore mi sta deludendo fortemente perché, a distanza di un anno dalla riconquista del Comune ,non si è più interessato a questa pericolosa antenna che sicuramente non giova alla salute dei cittadini. Perché fino ad adesso non si è mai recato sul sito e non ha mai effettuato personalmente un controllo dell’impianto? Inoltre lo invito a verificare presso il catasto di Viterbo se il terreno dove è ubicato il ripetitore è di proprietà privata oppure appartiene al demanio pubblico. Solo in questa maniera, e cioè interessandosi in prima persona della vicenda, l’assessore Corazza potrà appurare la verità dei fatti così come chiedono da anni i residenti di Quarticciolo Piccolo. Qualche tempo fa mi sono incontrata con lui nel suo ufficio e ,di fronte alla mia richiesta di riprendere in mano il problema, mi ha incredibilmente chiesto di scrivere una lettera all’ufficio tecnico. L’ufficio gli sta accanto e per visionare al documentazione, bastava alzarsi e fare due metri. Un atteggiamento che l’assessore Corazza, dopo tante battaglie affrontate insieme, poteva risparmiare per coerenza e rispetto nei confronti dei residenti di Quarticciolo Piccolo che nelle ultime amministrative hanno sostenuto il centrosinistra nella speranza che qualcosa cambiasse. Purtroppo finora, dai fatti, nulla è cambiato e il problema rimane ancora là per la rabbia e la scontentezza di chi vi abita”.