Interrogazione della Destra al presidente della regione Lazio Renata Polverini

CIVITA CASTELLANA- Interrogazione scritta della Destra al presidente della regione Lazio Renata Polverini. L’oggetto del documento è l’indizione della gara mediante procedura per la concessione dei locali per l’esercizio del servizio bar presso gli ospedali di Civita Castellana e di Tarquinia.Nell’interrogazione si legge che “ premesso che la gara a procedura aperta comprende due lotti ( Civita Castellana e Tarquinia)per locazione novennale con una spesa totale presunta di  400 mila euro iva esclusa concernente la concessione di locali da destinare all’esercizio bar con una spesa equamente divisa tra i due lotti; dall’importo del canone della concessione a base d’asta di 200 mila iva esclusa deriva che il canone annuale è di 22 222, 22 iva esclusa e che il canone mensile è di 1851,85 euro iva esclusa ; la superficie dei locali è di 41 metri quadrati; il presidio di Civita Castellana ha 110 posti letto e 255 dipendenti mentre Tarquinia 107 e 283 dipendenti; considerato che il prezzo mensile di mercato che, nella zona di Civita Castellana, per locali simili a quello oggetto della concessione, varia tra la somma di 400/ 500 euro e che il presidio ospedaliero di Tarquinia ha u n numero di dipendenti maggiore di 28 unità, pari all’11% in più rispetto al presidio ospedaliero di Civita Castellana. Nell’aver fissato l’importo a 200 mila euro si ravvedono criteri di discriminazione tra l’una e l’altra struttura soprattutto nella non considerazione sia del personale, che differisce numericamente tra i presidi ospedalieri che dei diversi prezzi di locazione e di mercato tra Civita Castellana e Tarquinia, realtà urbane profondamente diverse. Le cifre che i gestori hanno corrisposto all’azienda di Civita Castellana risultano pari a 3.200.00 circa dal 2000 al 2010. Canone annuo che, seguendo le regole di mercato avrebbe dovuto essere aggiornato alla somma di 6000 euro più iva e che mai poteva essere determinato in 22.222, 22 più iva come indicato nel bando di gara. Pertanto desideriamo sapere da Lei se intende procedere senza indugio alla revoca o quanto meno, al rinvio del bando in oggetto, prendendo in esame le opportune e scrupolose osservazioni in merito”.