D’ALEMA A VITERBO PER PRESENTARE IL LIBRO DI CUPERLO

Incontro alla Domus La Quercia. “Crisi, il Governo non è in grado di dare risposte”

Tagliente, ironico, caustico: Massimo D’Alema ha tira fuori il meglio del suo repertorio nell’incontro che si è tenuto lunedì pomeriggio alle 17,30 alla Domus La Quercia. Il presidente del Copasir è intervenuto alla presentazione del libro di Gianni Cuperlo, “Basta zercar” (Fazi editore), in cui è descritta una immagine del Bel Paese inventata da noi stessi, ma di cui siamo indissolubilmente schiavi: l’arte di arrangiarsi, il genio talentuoso del lavoro e della creatività, isolate manifestazioni d’eroismo. L’ex ministro degli Esteri, insieme all’autore, ha risposto alle domande di Stefano Menichini, direttore del quotidiano Europa, e di fatto ha aperto a Viterbo la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale e regionale. Tra i presenti il candidato Pd alla Pisana Enrico Panunzi, l’onorevole Ugo Sposetti, il segretario regionale Pd Alessandro Mazzoli, sindaci e amministratori del comprensorio.

Vari i temi toccati da D’Alema, davanti ad una sala piena e attenta. Incalzato da Menichini, si è soffermato su alcuni temi caldi di questi giorni: vicenda Bertolaso, misure del Governo contro la crisi, futuro del Pd. “Non si può sospendere la legittimità delle istituzioni in nome dell’efficienza – ha detto D’Alema – anche perché certe procedure, almeno stando all’accusa della Procura di Firenze, non sembrano poi così legittime ed efficienti”. Il direttore di Europa ha stuzzicato poi D’Alema anche su immigrazione e crisi economica, per affermare che anche le ricette del Pd non sono chiare: “Non è così – ha risposto D’Alema – la politica del centrodestra porta solo al razzismo e alla segregazione.Sull’immigrazione servono risposte condivise, è richiesto uno sforzo comune che il Pdl non vuole. Crisi? Il Governo per mesi l’ha negata, ora ci dice che è alle spalle. E’ vero che i dati non sono confortanti nemmeno per il resto dell’Europa, ma noi siamo sempre un passo indietro”.

D’Alema non poteva non soffermarsi, poi, sulle prossime elezioni e sullo stato di salute del Pd: “Stiamo mettendo in campo una visione alternativa al Pdl, un’idea diversa del Paese e vedo intorno tanta fiducia. Cuperlo nel suo libro ha ragione: ci sono due Italie, una di coloro che si sentono a disagio se il sindaco di Bologna paga con soldi pubblici un rimborso spese alla segretaria e fidanzata, un’altra che non si scompone di fronte a dirigenti importanti di partito condannati per associazione mafiosa”. E sulle alleanze. “Bisogna cercarle. Ci siamo isolati troppo su un’idea di autosufficienza”.