SIMONE GIARDINO SCEGLIE I GUANTONI

simonegiardino@alice.it.jpgIL CAMPIONE VETRALLESE ABBANDONA LA KICK BOXING DOVE HA CONQUISTATO TANTI SUCCESSI DECISIONE SOFFERTA MA NETTA. “LA BOXE E’ RICONOSCIUTA DAL CONI E SO CHE MI TROVERO’ BENE, PER ADESSO CONTINUERO’ GLI STUDI A SCUOLA CHE HO DOVUTO TRASCURARE MA SONO ALLA RICERCA DI UNA PALESTRA DI PUGILATO”
Diciotto anni ed un palmares di tutto rispetto, con tre titoli italiani e una medaglia d’argento Europea. Adesso però la decisione di cambiare disciplina, rimettersi in gioco e tentare di emergere in un mondo diverso da quello che l’ha visto protagonista finora. Simone Giardino, Campione di Kick Boxing e portacolori della Scuola della Tigre del Maestro Renato Sini, ha deciso di abbandonare uno sport che gli aveva già dato e di passare al pugilato.
Non certo un salto nel vuoto, poichè si allena da anni a tirare di boxe e lo fa in ogni incontro, ma una scelta ragionata e di cui è lo stesso Giardino a spiegare i motivi: “Mi dispiace indubbiamente lasciare una specialità che mi ha regalato queste soddisfazioni, ma ho deciso di provare con la boxe perchè è una disciplina riconosciuta dal CONI, ha maggiore visibilità ed ha carattere ufficiale. La stessa cosa non succede con la kick boxing, basta pensare che non vengono assegnati nemmeno i crediti scolastici e non serve a niente il fatto di praticarla a livello nazionale o continentale.
 Ringrazio di cuore il mio Maestro Renato Sini perchè mi ha dato l’opportunità di lavorare, di migliorare costantemente e di acquistare esperienza, e ringrazio anche tutti quelli che mi hanno sostenuto e seguito durante i miei math.Ho già ricevuto offerte da parte di qualche palestra per altri tipi di sport ma cerco uno sport che sia riconosciuto dal CONI.
“Avevo già disputato qualche incontro di boxe e mi sono trovato bene, ora continuerò ad allenarmi nella piccola palestra di casa e spero di trovare una palestra di pugilato con un maestro che mi sappia seguire e portarmi a combattere per intraprendere la  carriera pugilistica”
La fiducia di Simone verrà messa alla prova da un nuovo modo di allenarsi: “Dovrò lavorare soprattutto sulla guardia  e in modo più intenso sulle braccia dal momento che, rispetto alla Kick boxing, non potrò utilizzare più calci e ginocchiate. All’inizio ci sarà qualche difficoltà e magari la tentazione di usare anche le gambe, però le due discipline hanno tanti punti di contatto e io sono fiducioso”.Non sarà un problema per lui nemmeno rimettersi in discussione quanto nella Kick Boxing era già ad alti livelli: “Sicuramente voglio iniziare i combattimenti quanto mi sarò allenato bene e dovrò crescere un passo alla volta, cominciando dal basso per provare poi a migliorare gradualmente”La carta d’identità è dalla sua parte, cosi come la grinta e il talento che gli hanno già permesso di emergere nella sua prima “vita” sportiva.
 Davanti a Simone Giardino si presenta una nuova sfida da affrontare e vincere, come ha saputo fare con tanti avversari sul ring.Per coloro che vorrebbero contattarmi possono farlo alla mia e-mail simonegiardino@alice.it