celebrato il “Giorno del Ricordo”

Si è celebrato il “Giorno del Ricordo” in commemorazione delle migliaia di vittime italiane gettate e trucidate nelle Foibe jugoslave dell’Istria e della Dalmazia dai partigiani di Tito. Le cerimonie però sono state due e distinte. Durante la mattina è stato il sindaco Angelelli che ha deposto una corona d’alloro al monumento dei caduti in via Antonio Gramsci. Nel pomeriggio invece  a rendere omaggio alle vittime delle Foibe con la deposizione di un’altra corona d’alloro sono stati i partiti del centrodestra rappresentati dai consiglieri comunali Edoardo Carrisi, Roberta Rossetti e Carlo Angeletti del  Partito del Popolo della Libertà, dal federale provinciale Filberto Pesciaroli , dal responsabile locale Massimo Cirioni e da quello di Fabrica di Roma Fabrizio Caponi della Destra di Storace, da Alessandro Sebastiani della Giovane Italia, da Alessandro Mereu di Casa Pound e dal responsabile provinciale di Gioventù Italiana Maurizio Matteucci. Da sottolineare anche la presenza dell’ex sindaco di Civita Castellana Massimo Giampieri. Alla manifestazione pomeridiana hanno partecipato oltre cento persone che hanno voluto commemorare le vittime delle Foibe sotto il sacro vessillo del Tricolore, odiato e disprezzato dai titini. Lo svolgimento delle due distinte celebrazioni per la medesima ricorrenza civile viene commentata con amarezza e con piglio polemico dagli esponenti politici delle forze del centrodestra. “ Siamo davvero sconcertati e fortemente delusi – spiegano i tre consiglieri comunali del PDL presenti all’evento- dall’atteggiamento del sindaco Angelelli che, senza informarci, ma affiggendo uno sbrigativo manifesto pubblico, ha preferito presenziare da solo il Giorno del Ricordo davanti al monumento in via Antonio Gramsci. A deporre la corona d’alloro c’era soltanto lui e la polizia urbana. Una vera e propria desolazione. Eppure lo avevamo ufficialmente invitato alla nostra manifestazione con una lettera specifica, inviata già alcuni giorni fa. Per la precisione la lettera indirizzata al sindaco è datata il 3 febbraio e ha come numero di protocollo il 2470. Perché il sindaco Angelelli non ha voluto prendere parte insieme alle forze di opposizione e di centrodestra a questa ricorrenza così significativa per il nostro popolo italiano e per la dignità umana di tanti uomini, donne, anziani e bambini uccisi barbaramente dai partigiani titini e costretti a fuggire dall’Istria e dalla Dalmazia? Almeno poteva comunicare che la sua intenzione  era diversa. Sicuramente però la sua decisione affrettata di non voler partecipare alla nostra cerimonia, non rende onore alle vittime e sopratutto non è un bel gesto di unità civile e sociale”. Va ricordata che il Giorno del Ricordo è una ricorrenza civile, istituita con la Legge 92 del 30 marzo 2004 per rammentare alla Nazione intera le inenarrabili barbarie commesse dai partigiani titini, all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, nei confronti di migliaia di martiri italiani infoibati uccisi.