FP CGIL chiede agli incentivi al personale, ma le richieste vengono "bloccate"

  Quest’anno Babbo Natale è arrivato in anticipo a Palazzo dei Priori, ma solo per i pochi dipendenti assegnati alle segreterie politiche del Sindaco e degli Assessori.

      Infatti, con delibera n. 566 del 11/12/2009 è stata approvata all’unanimità dalla Giunta Comunale la maggiorazione dell’indennità attribuita al personale assegnato agli uffici di staff del Sindaco e degli Assessori che passa rispettivamente da  € 4.131,60 a € 5.577,60 annui (aumento del 35%) e da € 2.065,80 a € 2.685,54 annui (aumento del 30%), il che non è poco in questi tempi di crisi.

      Ma guarda che strano… tutti gli altri dipendenti non percepiscono un centesimo di produttività anzi,  il fondo per gli incentivi al personale – contrattualmente previsto – è stato arbitrariamente ridotto e impiegato per remunerare le più eterogenee prestazioni di lavoro effettuate da unità di personale in “grazia”.

      Qualsiasi richiesta avanzata dalla FP CGIL in merito agli incentivi al personale è bloccata immediatamente con la fatidica frase “non possono essere superati i limiti imposti dalle norme di legge sul contenimento complessivo della spesa del personale”.

      Evidentemente le norme di legge non valgono quando si parla di segretarie/i assegnati agli uffici di staff.

      Ormai è risaputo che la legge è uguale per tutti ma per qualcuno di più e l’Amministrazione Marini non intende di certo negare questo principio.

      Alla FP CGIL, alle lavoratrici e ai lavoratori del Comune di Viterbo non resta che ringraziare l’Amministrazione, prendendo atto – ancora una volta – della deplorevole politica del personale attuata dalla Giunta Marini attraverso comportamenti  e scelte che denotano un utilizzo assolutamente soggettivo, autoritario e presumibilmente clientelare delle risorse economiche destinate al salario accessorio di tutti i dipendenti comunali. 
 
 

                                          IL  SEGRETARIO GENERALE FP CGIL VITERBO

                                                      SERGIO RICCARDI