polemica politica sulla “ rotatoria fantasma” di località Quartaccio. Sull’argomento intervengono anche gli esponenti della Destra che dichiarano:”Il clima natalizio fa veri e propri miracoli e la stella cometa in arrivo deve aver illuminato le coscienze dei consiglieri provinciali Miccini,Fortuna e Zezza, che improvvisamente si rendono conto delle promesse disattese dal governo provinciale sulla famosa rotatoria del Quartaccio.Sono ormai anni che i cittadini segnalano a gran voce la pericolosità di quell’incrocio che è uno dei più trafficati e rischiosi del comprensorio provinciale e nonostante ciò esso è rimasto allo stato attuale senza essere mai stato messo in sicurezza, nonostante le promesse fatte dal presidente Mazzoli e dall’Assessore Rizzello.La Destra intende ricordare come l’assessore in campagna elettorale mesi fa annunciò alla cittadinanza Civitonica che la provincia in tempi strettissimi avrebbe fatto realizzare una rotatoria riducendo notevolmente il rischio per i numerosi cittadini che per lavoro,studio o piacere transitano per quell’incrocio.Ma come i fatti dimostrano le promesse di Rizzello non sono altro che promesse da marinaio a cui la provincia negli ultimi cinque anni ha abituato i suoi cittadini.
Alla ormai nota incapacità della banda Mazzoli- continuano gli esponenti politici locali della Destra- si aggiunge l’inadeguatezza del compito, che i consiglieri già citati, sono chiamati a svolgere; sono ormai quasi cinque anni che essi siedono in consiglio provinciale e mai hanno mosso un dito in favore della rotatoria, mai hanno levato una voce di dissonanza verso l’amministrazione Mazzoli che si è dimostrata indifferente verso i bisogni di Civita Castellana, salvo quando doveva chiedere i voti per i suoi fidi e per la sua ascesa alla segreteria regionale del partito democratico.
Allora suona strano come mai soltanto a pochi mesi dalla tornata elettorale che vedrà il tracollo della sinistra alla provincia, Miccini,Fortuna e Zezza tuonano contro il loro presidente e l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Rizzello; e siccome a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca, risulta evidente come le parole pronunciate dai consiglieri sono frutto di macchinazioni preelettorali volte a lotte interne dei partiti e alla ricerca di una visibilità politica che è più che mai offuscata.
Alla luce di questo la Destra invita i consiglieri provinciali “ribelli” a lavorare esclusivamente per il bene della provincia e del collegio dove sono stati eletti e che si assumano la responsabilità politica di sfiduciare l’operato di Mazzoli e Rizzello e non ha speculare sulla popolazione”.