” Il Bilancio Comunale non dice la verità”. A sostenerlo con forza e con documenti alla mano sono i consiglieri di minoranza del Partito del Popolo della Libertà che ieri hanno dato battaglia alla maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale. ” Secondo il centrosinistra il conto del Bilancio 2008- spiegano i consiglieri dell’opposizione- chiude con un disavanzo di 7.500 euro. In realtà le cose non stanno così per vari motivi che la maggioranza di centrosinistra non ha voluto prendere in considerazione come invece doveva. Infatti non risulta accertata nel 2008 la differenza di circa 190.000 euro relativa al minor gettito per l’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale. Inoltre il pagamento per la chiusura degli Swap, se fosse stata effettuata come indicato dal collegio dei revisori, per l’importo di 54.000 euro con i fondi iscritti nel bilancio di previsione 2009 e non mediante l’utilizzo tortale delle somme iscritte nell’anno 2008, modificava in positivo i conti del bilancio con un attivo e non con un risanamento. Tale operazione, che non è stata eseguita, poteva essere tranquillamente modificata come suggerito dagli stessi revisori dei Conti. Poi, aspetto molto importante, non risulta assunto l’impegno per la quota ATO n1, di competenza comunale, per i trasferimenti a favore dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo per circa 31.000 euro. Insomma altro che disavanzo finanziario, come hanno fatto credere e vogliono far credere gli esponenti del centrosinistra, il bilancio comunale sarebbe in attivo di circa 831.000 euro grazie all’oculata gestione della passata giunta Giampieri”. Ma l’attacco del centrodestra continua: ” alla luce di quanto detto, abbiamo proposto alla maggioranza di ridiscutere in altra seduta il conto del bilancio, dopo aver effettuate le correzioni del caso. Purtroppo ci hanno risposto picche. Inoltre dobbiamo segnalare anche la palese violazione dell’articolo 91 del regolamento comunale di contabilità che prevede che ” la sessione di approvazione del risultato di gestione, deve avvenire con la sospensione dell’esame di ogni altro argomento eventualmente all’ordine del giorno”. Invece alla barba del regolamento era prevista anche la ratifica della deliberazione della G.C. n 158 del 4 agosto 2009. E’ proprio vero che l’arroganza del centrosinistra non ha limiti. Oggi avremmo dovuto affrontare la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi. Una bella forzatura visto che il punto non è stato discusso in commissione. L’hanno rinviato al 5 ottobre per timore di fare altre figuracce”.