L’ascensore degli uffici della ASL non funziona: disagi per gli invalidi

L’ascensore degli uffici della ASL non funziona e due persone affette da grave invalidità sono impossibilitate ad effettuare le previste visite medico-legali. L’incredibile episodio è accaduto venerdì scorso quando era stata disposta una visita collegiale presso gli uffici di Medicina Legale che si trovano ubicati al terzo piano del cosiddetto “Palazzo di vetro” della ASL, sito in via Corchiano. Una ventina le persone che dovevano effettuare gli esami ,ma per due di loro la sorpresa è stata alquanto amara: hanno dovuto rinunciare agli importanti controlli medici per causa di “forza maggiore”. La loro condizione fisica infatti, impedendogli di salire le tante scale necessarie per raggiungere il terzo piano, li aveva spinti ( come fanno spesso anche molti altri utenti dei servizi presenti nella struttura dell’azienda sanitaria locale ) ad usufruire della comodità degli ascensori. Purtroppo nessuno dei due era funzionante i due malcapitati, dato che non c’era nei paraggi un Maciste capace di trasportarli sulle spalle o a braccia fino agli uffici di Medicina Legale, sono dovuti tornare mestamente a casa. “ Sono molto rammaricato – commenta il presidente della Commissione di Medicina Legale dott. Sergio Funicello – per questo increscioso e imbarazzante episodio. Mi auguro che in futuro si faccia maggiore attenzione al funzionamento degli ascensori altrimenti si rischia di calpestare i diritti sacrosanti delle persone ed in particolar modo di chi patisce già uno stato di invalidità e di precarietà”. Il caso ha chiaramente destato scalpore e suscitato malcontento e sdegno in tutto il paese delle ceramiche. Carlo Angeletti, ex assessore ai Servizi Sociali del comune di Civita Castellana ed attuale consigliere comunale di minoranza per il Partito del Popolo della Libertà, appresa la notizia, stigmatizza apertamente l’episodio e commenta:” Non è possibile che possano succedere simili fatti. Sono eventi che penalizzano oltremodo chi vive in condizioni di invalidità. Si è fatta una pessima figura. Credo che qualcuno della dirigenza della Asl debba dare delle scuse per quanto successo. Un ente pubblico deve essere efficiente nei confronti dell’utenza, deve monitorare costantemente i servizi offerti e risolvere in tempo guasti ed inconvenienti”. Intanto la ditta addetta alla manutenzione ha riparato il guasto di uno degli ascensori rotti del palazzo di vetro. Adesso al terzo piano potranno salire anche gli invalidi gravi.