Il servizio diretto egregiamente dalla Dr.ssa A.R. Giaccone dai primi di luglio è stato trasferito dal vecchio Ospedale Grande degli Infermi, presso i nuovi locali che si trovano in via Mariano Romiti snc. .
Questa Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza di una serie di problemi, che comprendono sia il contratto di locazione che la sicurezza dei lavoratori e degli utenti. Per quanto riguarda il primo punto, poco ci interessa, ma sulla sicurezza dei cittadini, siano essi utenti o operatori, abbiamo più di qualcosa da puntualizzare.
Il servizio proprio per problemi di sicurezza è stato modificato nella sua organizzazione interna, differenziando in questo modo, cittadini di serie A e Cittadini di Serie B. I primi, quelli di serie A sono gli utenti che effettuano le visite per le certificazioni medico legali, per la commissione medica locale patenti, presso gli ambulatori di Belcolle, (ovviamente struttura sicura); i secondi quelli di serie B, subiscono una serie di violazioni che vanno dalla privacy alla sicurezza e ora proveremo a spiegarvi il perché:
quest’ultimi non possono accedere più di uno alla volta all’interno dei locali.
PERCHE’?
Gli altri sono costretti a sostare in un piccolo spazio adiacente alla struttura, vi rammentiamo che il servizio è ubicato davanti alla stazione di Porta Romana, quindi tutti possono vedere chi accede a alla struttura per usufruire di alcune prestazioni.
Per ciò che riguarda i lavoratori la situazione a nostro giudizio è ancora più grave, gli operatori sanitari, per ovvie necessità legate alla loro opera di assistenza, sono costretti a stare tutti contemporaneamente all’interno dell’edificio, qualora vi sia un incendio l’unica via di fuga non è a norma e per di più chiusa con una catena.
Ma quel che è peggio è che, chi è deputato a segnalare le anomalie presenti, come il Coordinatore Infermieristico, non lo fa, anzi contesta agli infermieri le eventuali soste insieme ai pazienti nell’area di attesa, lo stesso dovrebbe essere in grado di capire che anche quella è assistenza in quanto l’area è di pertinenza della struttura adibita a SERT. Inoltre gli operatori forse inconsapevoli, sostando all’esterno, non fanno altro che preservare la propria incolumità, perchè se è pericoloso per gli utenti stare all’interno dell’edificio, probabilmente lo è anche per gli operatori.
Noi come sindacato siamo attenti alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, i nostri principi ispiratori sono l’art. 32 della Costituzione e l’art. 2087 del Codice Civile, ed è proprio per questo che non riusciamo a capire quali possono essere stati i motivi che hanno fatto sì che i dovuti controlli non siano stati effettuati prima del trasferimento, se alcune certificazioni (certificato di agibilità) non vengono rilasciate perché la porta da utilizzare in caso di eventi straordinari non è a norma (più stretta rispetto a ciò che prevede la normativa), forse era il caso di provvedere prima., senza creare disagi all’utenza e agli operatori del servizio.
Saremmo grati al Dr. Bianchini responsabile dell’Unità E. PROCUREMENT Settore Locazioni e agli altri organismi competenti se fornissero delle risposte convincenti, a Noi , ma soprattutto agli Utenti e agli Operatori Sanitari che ci lavorano.
La Segr. Prov.le Sanità Pubblica Il Segretario Generale
Antonella Ambrosini Sergio Riccardi