TORNEO PINO SMARGIASSI. RISULTATI DELLE DUE FINALISSIME
Si è concluso stasera a Civita Castellana, presso il palazzetto sportivo che porta il suo nome, il 19° Torneo in memoria di Pino Smargiassi. Disputate le finali: due bellissime partite all’altezza dei valori tecnici e sportivi espressi nei primi tre giorni della manifestazione.
Ma veniamo alle partite.
Alle 18.00 si è giocata la finalina per il 3° e il 4° posto. Si trovavano opposte la Finlandia, buona squadra dotata di un buon gioco, e l’Italia A, la grande delusa di questo torneo, purtroppo esclusa dopo la rocambolesca sconfitta nel derby di venerdì. Mister Barbiero decide di schierare la stessa formazione titolare della gara precedente, con Piccini alzatore, Vettori opposto, Anzani e Valsecchi centrali, Lanza e Puliti schiacciatori e Pesaresi libero. Anche la Finlandia conferma il sestetto titolare dei giorni scorsi, con Saarinen, Savimaki, Oksala, Louhela Kallioniemi, Roininen e Pouakka libero.
La partita ha purtroppo evidenziato da subito un’Italia evidentemente svogliata e contrapposta ad una Finlandia ancora a secco di vittorie, dunque animata da tanta voglia di dimostrare. Gli azzurri glielo hanno lasciato fare senza opporre troppa resistenza e mollando tristemente il primo set conclusosi con un punteggio di 25-9.
Il secondo sembra ripetere la storia di quello precedente. Finlandia parte subito fortissimo contro un’ Italia che stavolta non molla e riesce a tirarsi fuori pian piano dalla buca. Vettori inizia ad esprimersi ai suoi livelli mentre Puliti e Lanza hanno molta difficoltà ad entrare in partita. La reazione c’è e si vede. Il set sfuma ai vantaggi risolvendosi in un 26-24 a favore degli scandinavi, ma con un’Italia finalmente rediviva.
Nel terzo e nel quarto parziale possiamo dire che cambia sostanzialmente la storia. La nazionale scandinava si spegne pian piano, mentre quella azzurra torna a trovare qualche combinazione di gioco, cresce un pochino in ricezione e limita gli errori. Il risultato è immediatamente evidentissimo: gli Azzurrini sempre avanti chiudono entrambi i set 25-22.
Al tie break la Finlandia tenta di reagire, per cercare di portarsi a casa almeno una vittoria, e inizialmente sembra anche riuscirci. L’Italia torna ad essere la squadra imprecisa del primo set. Ma di perdere non va a nessuno, nemmeno nella finalina. Così gli azzurri ritrovano immediatamente quel gioco capace di sopraffare i modesti avversari e chiudono facilmente 15-9.
ITALIA A – Piccini 3 (2 aces, 1 muro), Taliento 3 (25%, 2 aces), Vettori 27 (53%, 2 muri), Govoni 0, Anzani 9 (43%, 6 muri), Lanza 9 (35%), Mazzone 0, Pesaresi L (ricez pos 61%, perf 33%), Valsecchi 8 (30%, 3 aces, 2 muri), Puliti 9 (67%, 1 muro), Merotto 0
Ricezione positiva 48%, perfetta 30%, battute sbagliate 15, aces 7, muri 12
FINLANDIA – Pouakka L (ricez pos 70%, perf 50%), Kasjalainen 0, Saarinen 7 (35%), Roininen 4 (100%, 1 muro, 2 aces), Muurinen 10 (35%, 2 aces), Louhela 20 (58%, 3 aces, 6 muri), Kallioniemi 4 (40%, 2 muri), Saivimaki 22 (48%, 3 muri), Friberg 0, Lappala 1 (1 ace), Oksala 4 (33%, 2 aces, 1 muro), Vourenmaa 0.
Ricezione positiva 51%, perfetta 38%, battute sbagliate 13, aces 10, muri 13.
Ma veniamo finalmente alla finalissima. Da una parte l’autentica rivelazione del torneo, il Belgio, dall’altra l’Italia B, giustiziera della A.
Mister Baldovin schiera Pedron alzatore, Morelli opposto, Bonizzoni e Gabriele schiacciatori, Dutto e Preti centrali, Tosi libero. Mister Luyten del Belgio risponde con D’Hulst palleggiatore, Christiansen opposto, Deroo e Rousseaux schiacciatori, Lisbroux e Martinus schiacciatori, Ribbens libero.
La partita è subito frizzante già dal primo set. Il Belgio è trascinato dal fortissimo Deroo che bombarda da prima e da seconda linea, mentre l’Italia si aggrappa alle sue due bocche da fuoco Morelli e Gabriele. Al primo time-out tecnico le squadre sono ancora appaiate, ma una ricezione via via sempre più traballante consente ai rossoneri di fare un bel break. Il palleggiatore belga si trova a meraviglia con i suoi attaccanti e il libero si esibisce in dei recuperi a dir poco fenomenali. Gli azzurri restano allibiti da questo gioco preciso e rapidissimo e finiscono per perdere il parziale 25-17.
Nel secondo set assistiamo ad una leggera flessione della stella belga Sam Deroo e la squadra ne risente. Rimane solo Christiansen a tenere duro, mentre l’Italia ha buon gioco e cresce molto in battuta. Gli avversari in questa fase si trovano a commettere molti errori gratuiti, soprattutto in battuta e in attacco. Così gli azzurri riescono a controllare agilmente il set almeno fino al 21,17, quando i rossoneri ritrovano il giusto feeling e si riportano sotto ma devono comunque arrendersi per 25-23.
Nel terzo set in Belgio parte ancora una volta un po’ in difficoltà, ancora troppo falloso e penalizzato da un paio di scelte arbitrali molto dubbie. Fatto sta che gli azzurri si ritrovano abbastanza facilmente sul 16-12, quando invece sono proprio loro ad andare in palese difficoltà sotto le ritrovate bordate belghe in battuta. Capitan Sam Deroo torna pian piano ad esprimersi ai suoi livelli. La nazionale B subisce un pesantissimo break di sei punti, andando a finire 16-18 per gli avversari. Mister Baldovin le prova tutte, anche il doppio cambio, togliendo l’opposto Morelli fin lì trascinatore degli azzurri ma anche lui in vistoso calo. Le variazioni non hanno buon esito, due errori consecutivi costringono l’allenatore a tentare di nuovo la carta Morelli, ma il gioco del Belgio è decisamente migliore, più fluido, più efficace e più bello da vedere, grazie anche al fenomenale D’Hulst. Proprio con due muri punto subiti da Morelli si chiude il terzo parziale, 25-20 per il Belgio.
Nel quarto set è di nuovo battaglia, almeno fino al time-out tecnico che comunque vede avanti il Belgio per 8-7. Deroo e Christiansen su tutti trascinano la squadra al primo break del parziale, con gli azzurri in evidentissima difficoltà e il libero Ribbens che dall’altra parte della rete recupera anche l’irrecuperabile. Si va al secondo time-out tecnico sull’11-16. Al rientro in campo inizia lo spettacolare show di Sam Deroo: una serie di 7 battute impressionante con 4 aces. L’Italia cede di schianto, il Belgio al momento è veramente un gradino sopra i nostri ragazzi. Il set si chiude mestamente 25-12 con tutto il palazzetto in piedi per applaudire questo strepitoso Belgio e tutti i 48 ragazzi che ci hanno regalato quattro giorni di pallavolo ad altissimo livello.
ITALIA B – Morelli 24 (49%, 2 aces), Roman 2 (25%, 1 muro), Bonizzoni 6 (33%, 2 muri), Dutto 9 (62%, 1 muro), Gabriele 6 (38%, 1 ace), Sperandio 3 (50%, 2 aces), Tosi L (ricez pos 44%, perf 33%), Renzetti 2 (22%), Pedron 6 (100%, 1 muro), Preti 3 (25%, 2 muri), Pinelli 0.
Ricezione positiva 49%, perfetta 31%, battute sbagliate 12, aces 5, muri 7.
BELGIO – Deroo 25 (54%, 5 aces), Martinus 4 (43%, 1 ace), D’Hulst 1 (1 ace), Ribbens L (ricez pos 71%, perf 43%), Ilsbroux 5 (75%, 1 ace, 1 muro), Heyrman 0, Rousseaux 13 (48%, 2 muri, 1 ace), Ponnet 0, Perremans 0, Lemmens 0, Christiansen 21 (51%, 3 muri), Van Walle 0.
Ricezione positiva 56%, perfetta 48%, battute sbagliate 10, aces 8, muri 7.
A fine partita sono stati premiati anche i migliori giocatori. Non potevano non essere premiati i tre fenomeni della finale, con D’Hulst miglior palleggiatore, Ribbens miglior libero e Sam Deroo miglior giocatore assoluto del torneo. Gli altri due premi sono andati a Vettori (Italia A) miglior attaccante e Louhela (Finlandia) miglior centrale.
Arrivederci a tutti al prossimo anno per l’edizione numero 20 dell’ormai prestigioso TORNEO PINO SMARGIASSI di Civita Castellana!
Andrea Giordani



