Al centro storico parte il primo Comitato di Quartiere Cittadino. Dopo anni di polemiche, promesse e discussioni varie, finalmente alcuni volenterosi cittadini sono riusciti a concretizzare le tante inutili chiacchiere del passato e ad avviare con merito un comitato di quartiere cittadino con il relativo Statuto di Costituzione. Gli organismi dirigenziali del comitato di quartiere del Centro Storico sono Massimo Paolelli ( presidente), Franco Cirioni( consigliere) David Paolocci ( consigliere), Antonino Valenti ( consigliere), Claudio Lazzarini ( consigliere). In questi giorni si stanno raccogliendo, tramite appositi moduli, le adesioni dei residenti della zona al fine di ingrandire l’organizzazione e di coinvolgere il maggior numero di persone a questa forma di partecipazione attiva della comunità al governo della città. Ma quali tipi di funzioni possiede il comitato di quartiere? In base al regolamento comunale il comitato di quartiere cittadino svolge funzioni di consultazione, di informazione, di proposta e di gestione di servizi a scala di quartiere senza oneri per l’amministrazione comunale. Ad esso vengono sottoposti per un parere preventivo molti atti e provvedimenti dell’amministrazione comunale come il Bilancio preventivo e consuntivo, la variante generale PRG e le varianti parziali, il piano commerciale, i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale, il piano del traffico e interventi attuativi, le variazioni dello statuto comunale e regolamenti attuativi. Il presidente del comitato di quartiere deve essere invitato al consiglio comunale e possono essere invitati a partecipare alle commissioni consiliari quando vengono trattati argomenti che interessano il singolo quartiere. Sicuramente una prima proposta che emergerà dalle assemblee del comitato di quartiere del centro storico sarà l’eliminazione totale o parziale dei fatidici paletti in ghisa, oggetto di aspre critiche e polemiche da parte dei residenti. Paletti che dovrebbero avere davvero vita breve in quanto, durante l’ultima campagna elettorale, tutte le formazioni politiche si erano espresse in maniera contraria e negativa alla loro attuale collocazione. Come conseguenza di questa decisione sarà avanzato un progetto di rilancio economico e turistico del centro storico che in questo ultimo decennio ha subito duri contraccolpi a causa della crisi generale e di scelte politiche sbagliate.