La Dirigente Scolastica Annesi chiede al Cotral un servizio adeguato per gli studenti

Per gli studenti dell’Isiss G.Colasanti si pone un problema riguardo agli orari degli autobus, che non coincidono con quelli scolastici. In sostanza se gli studenti escono alle 14, per poter prendere un autobus dovrebbero aspettare sino alle 16, o in alternativa, uscire prima da scuola per prendere quello precedente. Nel primo caso sorge la preoccupazione dei genitori, per i figli che arrivano tardi a casa, preoccupati dal fatto che rimangono troppe ore per strada, concludendo poco anche dal punto di vista dello studio. Nel secondo caso, gli alunni perderebbero ore di lezione nel corso dell’intero anno. Sul problema, di non poco conto, interviene la preside Danila Annesi: “ noi ci siamo subito attivati per arginare il problema, e già il 15 settembre tutti noi dirigenti scolastici  abbiamo avuto un incontro con i dirigenti del Cotral (leggi il verbale), che si sono mostrati d’accordo a risolvere il problema. Poi però non si sono avuti più riscontri sul piano fattuale e la questione è rimasta irrisolta. Il Cotral deve essere al servizio degli alunni, dato il fatto che la scuola è un servizio primario, e non possiamo lasciare gli alunni in queste condizioni. Ora siamo in attesa che ci convochino a Roma per risolvere la vicenda e si spera che lo facciano al più presto. Venerdì 17 sul punto si è anche riunita la commissione docenti e genitori per cercare di tamponare la situazione. Se non si dovesse far nulla porterò più di  1000 persone, inclusi genitori alunni e docenti, a Roma davanti alla Regione, e su questo c’è intesa con tutto il corpo docente, e alla sede del Cotral. Siamo pronti a bloccare la strada per far valere i nostri diritti”. La direttrice poi ha inteso mettere in evidenza come la scuola si regga per il 60% su alunni che provengono da fuori, ricomprendendo un vasto bacino che includa Gallese, Nepi; Monterosi, Morlupo, Collevecchio, Castel S. Elia, Faleri, Calcata, Rignano, Castel Nuovo di Porto, Mazzano Romano, S. Oreste. “tutti hanno diritto all’istruzione – ha proseguito la direttrice – sia i civitonico che coloro che vengono da fuori, anzi essendo la maggioranza un loro venir meno potrebbero compromettere l’esistenza stessa dell’istituto scolastico. Sinora vi sono state solo promesse, ma noi stiamo ancora aspettando”